Una mostra di Mac'èArte.
La favola inserita da Italo Calvino nella propria raccolta di fiabe italiane illustrata dal giovane artista carpigiano Gabriele Melegari. Sino al 23 marzo allo Spazio Giovani Mac'è!

Nell'ambito del progetto Mac’è Arte, saranno esposte 12 tavole raffiguranti un racconto di Italo Calvino, “Zio Lupo”, di Gabriele Melegari, studente del liceo artistico "A. Venturi" di Modena.


Come ci spiega il giovane artista, l’idea di illustrare la storia tutt’altro che conosciuta di Calvino (che in realtà del noto scrittore non è, ma è pubblicata per la prima volta nella sua famosa raccolta di fiabe e favole italiane) nasce in seguito a “Localmente Mosso”, laboratorio di creatività condotto da Davide Bregola nel 2012 presso la biblioteca multimediale "A. Loria", basato sul raccontare e sul mettersi in gioco il più possibile per raccontarsi e realizzato nell'ambito di "Giovani creativi", un progetto finanziato dall'ANCI, associazione nazionale comuni italiani, e Dipartimento gioventù della Presidenza del Consiglio dei ministri.


L’ultima attività proposta era una storia appunto raccontata solo per immagini, una dozzina di tavole che potessero essere inserite nel “teatrino cinese” di Davide e poi raccontate al pubblico, semplicemente facendole scorrere come diapositive nel teatrino, e allora ho pensato che sarebbe stato molto bello raccontare in questo modo alternativo ed espressivo una storia di chi ce ne ha donate veramente tante, Italo Calvino!


Ho scelto “Zio Lupo”, che conoscevo fin da piccolo, prosegue Gabriele, perché in tutta la sua essenzialità, e forse “banalità” di elementi è una storia incredibile a mio avviso, anzi, tra le più originali, tra le più sovversive. Si scaglia come un lupo feroce e affamato su quei bei finali fatti e rifatti che concludono la favola della buonanotte con il drago infilzato dal cavaliere, il bambino che non viene acchiappato dai mostri o lo sparo del cacciatore sul povero predatore, ma finalmente una rivincita dei selvaggi che tanto temiamo da bambini e che tanto amiamo in realtà.. La storia della tradizione contadina emiliana è terrificante e per certi aspetti brutale, ma non può non conquistare il cuore di chi con le favole c’è cresciuto (e ci cresce tutt’ora); con tratti semplici e poche espressioni sono caratterizzati i personaggi, la bambina golosa, irresponsabile e paurosa, la madre distante e laconica e zio lupo, il vendicatore, il giustiziere, il terribile e spietato mangia-monelli! Riprendendo le veloci frasi del racconto ho realizzato disegni rapidi e sintetici (le ombre richiamano il teatro delle ombre cinesi) dove oltre agli occhi sgranati dei personaggi, il colore è l’unica forma d’espressione, emozioni fugaci e trasportanti che ci accompagnano nell’attesa che qualcosa scenda dal camino ringhiando.

La mostra sarà allestita nell'ambito del programma Mac'èArte presso lo Spazio Giovani "Mac'è!" di Carpi, Viale E. De Amicis 59, dal 23 febbraio, e sarà visitabile fino al 23 marzo negli orari di apertura del centro aggregativo, dal mercoledì alla domenica, dalle 16.00 alle 19.00.

Per l'inaugurazione, Domenica 23 febbraio alle ore 18.00, si prevede la narrazione della storia attraverso la proiezione delle tavole di Gabriele Melegari e letture da parte di attori con accompagnamento musicale dal vivo.