Nei giorni scorsi l'ufficio Politiche Giovanili del Comune di Carpi, insieme agli istituti culturali dei Musei di Palazzo dei Pio e della Biblioteca Loria, ha avuto il piacere di accogliere studenti del Liceo Scientifico "Manfredo Fanti" di Carpi per il progetto alternanza scuola-lavoro. Siamo lieti di condividere con voi alcuni "feedback" dei nostri giovani studenti, novelli giornalisti, su questa loro esperienza. BUONA LETTURA!

  

Una settimana al Museo e non solo

 Di Federico Corradi

Nella settimana dal 18 al 23 gennaio 2016 gli studenti della classe 4° A del liceo scientifico "Manfredo Fanti" di Carpi siamo stati coinvolti nel progetto di alternanza scuola-lavoro. Questo progetto consiste nell'offrire ai ragazzi l'opportunità di fare la prima esperienza lavorativa come tirocinanti presso alcuni enti ed aziende locali. Io ho passato questa settimana come tirocinante ai Musei di Palazzo dei Pio e all'ufficio delle politiche giovanili di Carpi. Al museo ho avuto l'opportunità di seguire le didattiche per i bambini delle scuole materne ed elementari cercando anche di aiutare Tania nel suo straordinario lavoro. Inoltre ho collaborato con i dipendenti del Museo nell'organizzazione e nella preparazione delle attività che si svolgevano durante la mattinata. Nel fare tutto questo ho anche avuto la grande fortuna di visitare il museo e di apprendere la storia del palazzo e della famiglia Pio. Questa esperienza mi ha fatto anche capire che dietro alla gestione di un museo c'è una grande preparazione e tutto ciò che viene fatto non è assolutamente banale e casuale perchè chi si occupa di tutto ciò ha il compito di custodire quello che la storia ci ha lasciato. Alle politiche giovanili ci sono stati illustrati i progetti di cui si stanno occupando il responsabile Alessandro Flisi e i suoi collaboratori per rendere Carpi una città a misura di giovani. Questa settimana è stata sicuramente indimenticabile, per la prima volta mi sono ritrovato a lavorare e a collaborare con persone che non conoscevo. Sicuramente è stata una settimana molto costruttiva perchè sono uscito da quello che è il "mondo scuola" e che in qualche modo ci protegge, perciò sono molto soddisfatto e felice per come ho passato questa esperienza. Spero quindi che anche altri miei "colleghi" studenti possano avere la possibilità che abbiamo avuto noi di svolgere questa bellissima esperienza. Infine vorrei ringraziare per la grande disponibilità e gentilezza lo staff dell'ufficio politiche giovanili e tutte le persone che ci hanno assistito al museo facendoci passare una bellissima settimana.

  

Se vi piace camminare....... questo è il posto giusto per voi!!!!!!!!!!!! (anche se in gennaio fa un po' freddino)

Di Lucrezia Malavasi

La settimana che va dal 18 al 23 gennaio, l'ufficio politiche giovanili ha avuto me come nuova temporanea inquilina. Le mie impressioni nei primi giorni di “maratona” (posso permettermi di chiamarla così, perché gli spostamenti all'interno della piazza sono numerosi e piuttosto frequenti; fonti interne mi dicono che durante l'estate peggiora) sono state, affiancando Alessandro Flisi, il cui cellulare non smette mai di suonare e la rubrica sembra essere infinita, tali da rendermi conto del numero elevato delle persone con cui bisogna mantenere i contatti. Bisogna inoltre essere incredibilmente formali, se piace scrivere con un fascino un po' retrò e usare al termine di una lettera “Buone giornate” al posto di “Buona giornata” come massima espressione di originalità, allora ripeto: potrebbe essere il posto dei vostri sogni! In realtà ho imparato, non solo alcune delle caratteristiche delle persone che lavorano qui, ma anche che lo scopo è quello di aiutare i ragazzi, sia promuovendo la consapevolezza della cittadinanza attiva che creare un contesto in cui si sentano liberi di esprimere se stessi senza vincoli di giudizio o pregiudizio da parte dell'ascoltatore; queste sono solo parole, ma le persone dietro a questi obiettivi li hanno veramente a cuore, si impegnano affinché il MaC'è riapra il prima possibile, cercano di renderlo il più accogliente possibile perché le politiche giovanili (può sembrare scontato dirlo) sono un gruppo di persone il cui fine è quello di aiutare i ragazzi.

  

Esperienza al Museo

Di Davide Rizzo

Devo ammettere che quando mi hanno assegnato questo posto al museo per l’Alternanza scuola – lavoro ero rimasto un po’ scettico anche perché non sapevo che cosa di preciso si dovesse fare nell’ arco di una settimana; questa sensazione l’ho avuta anche il primo giorno quando mi hanno dato il programma settimanale, in cui mi sembrava ci fossero degli impieghi,delle attività pressoché noiose e improduttive: in poche parole pensavo di non dover fare assolutamente nulla per l’intera settimana. Ma a quanto pare ho dato un giudizio fin troppo affrettato perché invece è stata un’esperienza che mi è piaciuta molto, e che ha permesso sia a me sia al mio compagno e “collega” di quest’esperienza anche di scoprire com’ era composto il museo, cosi come tutte le caratteristiche dell’appartamento nobile, e in generale ci ha fatto un’ idea di come si lavora, di come si gestisce un museo. Mi è piaciuta molto la didattica con i bambini: è stato piacevole assistere la guida mentre parlava con linguaggio naturalmente adatto ai bambini ma al contempo preciso, e anche le attività di laboratorio a loro proposte in cui noi “stagisti” abbiamo dato un contributo a questa cosa che tutte le volte si è rivelata molto divertente e istruttiva per i bambini di quell’età. Oltre a questo, probabilmente per coprire delle ore che sarebbero state infruttuose per noi, abbiamo anche dovuto assistere a visite e lezioni per delle classi del liceo (terze linguistico per la precisione); didattica a parte, abbiamo anche dato una mano, dimostrandoci sempre disponibili e operativi, ai dipendenti del museo preparando il materiale per il laboratorio dei bambini, aiutando a sistemare il magazzino, trasportando scatole e quant’altro. E questa cosa è stata sicuramente la parte più importante del nostro operato perché, come ho detto in precedenza, ci ha fatto sapere come si mantiene e come si gestisce un museo con conseguenti mansioni utili a questo obiettivo. Dunque ripeto che nonostante gli scetticismi iniziali é stata un’esperienza piacevole, illuminante e molto stimolante e spero vivamente di ripeterla, perché è stato qualcosa di fuori dall’ordinario per me in quanto studente di liceo, ma soprattutto perché ci ha permesso di darci un’ idea, e perché no, è stata anche una sorta di prova generale in scala ridotta, quindi chiara e sintetica del complicato e duro mondo lavorativo.

 

A cura di Giulia Borsari e Martina Falanga, Ufficio Politiche giovanili del Comune di Carpi