La presentazione del libro alla presenza dell'autrice Manuela Mareso.

Si è svolta nel pomeriggio di sabato 7 febbraio, presso l'Auditorium della Biblioteca Loria di Carpi, la presentazione, a cura del Presidio di Libera "Peppe Tizian" di Carpi e delle Terre d'Argine, del nuovo libro sulla ‘ndrangheta di Manuela Mareso.

 



Le donne dei boss non vivono solo a Rosarno o a Locri o a Platì. Vivono anche in provincia di Torino, al Nord. E non se la passano bene per niente. Prendono botte, subiscono soprusi, vivono da comparse e da vittime nelle vite criminali dei mariti, soffocano la loro personalità, schiumano rabbia, si imbottiscono di ansiolitici. E – a volte – si ribellano e scappano via. Lei lo ha fatto.

Questa è la storia di Maria Stefanelli, testimone di giustizia contro la ‘ndrangheta dal 1998, dopo una vita di violenze e brutalità. Maria scrive alla figlia per toglierla “da quel mondo” e le svela le ragioni di una vita in fuga, coi retroscena sull’organizzazione criminale calabrese, sul suo radicamento a Nord e sui suoi uomini.

L'evento, particolarmente valorizzato dalla partecipazione di Manuela Mareso, direttrice di Narcomafie , oltre che autrice del medesimo libro, si colloca nei #centopassi verso il #21marzo, XX Giornata della Memoria e dell'Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie che quest'anno sarà a Bologna.

Con il patrocinio del Comune di Carpi.

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