Punto d'ascolto e di consulenza psicologica per adolescenti, genitori ed educatori.
Il servizio Free Entry è uno spazio di consulenza gratuito, curato da uno psicologo, che si rivolge ai ragazzi dai 14 ai 21 anni, offrendo ascolto e sostegno alla crescita in adolescenza e alla relazione educativa.

 

 

 

Indirizzi e recapiti
Viale De Amicis 59 - 41012 CARPI, vicino allo Spazio Giovani Mac’é
Tel. 059 649274 - segreteria telefonica 24 ore su 24.

Orari
Il servizio è aperto martedì e venerdì, dalle ore 16.00 alle 19.00, solo su appuntamento.

 

Presentazione
Il servizio Free Entry del distretto dell’Unione delle Terre d’argine / Distretto AUSL N° 1 di Carpi è uno sportello psicologico che rientra nell’ambito della prevenzione primaria del disagio giovanile a “bassa soglia”, ossia gratuito e con accesso immediato per i possibili beneficiari che sono, principalmente, i giovani, indicativamente dai 14 ai 21 anni, così come genitori ed educatori.

Inquadramento storico e copertura finanziaria
Il Free Entry è un servizio avviato dalla locale AUSL-Distretto N° 1 di Carpi, la cui gestione, a partire dall’autunno del 2004, è passata agli Assessorati alle Politiche giovanili dei Comuni di Carpi, Campogalliano, Novi e Soliera, trovando copertura finanziaria nel Piano Sociale di Zona. L’Ufficio Politiche giovanili del Comune di Carpi coordina il servizio.

Impostazione
Il Free Entry ha un’impostazione che prevede:
- due pomeriggi alla settimana (indicativamente martedì e venerdì), dalle ore 16.00 alle ore 19.00, apertura e conduzione dello spazio di ascolto psicologico, presso un ufficio ad hoc adiacente allo Spazio Giovani Mac’è! in Via E. De Amicis 59;
- ulteriori interventi nei centri aggregativi giovanili dei comuni dell’Unione delle Terre d’Argine, come di seguito riportato,  nei restanti pomeriggi dei giorni feriali:
- Centro Giovani Villa Barbolini (Villa Bi) di Campogalliano;
- Spazio Giovani Mac’è! di Carpi;
- Centro Giovani di Novi di Modena;
- Spazio Giovani “Il Mulino” di Soliera, così come dei centri aggregativi delle frazioni di Limidi e Sozzigalli.

 



Obiettivi
Il Free Entry è uno spazio d'ascolto per confrontarsi e riflettere sulle tematiche e sulle problematiche che riguardano il periodo dell'adolescenza, riconoscendo gli adolescenti stessi come portatori di richieste e bisogni specifici e, nel contempo, soggetti attivi e protagonisti della propria crescita personale. L’azione dello psicologo del Free Entry agisce sul potenziamento degli individui e delle loro reti sociali, con l’intento di contribuire a favorire l’acquisizione di competenze socio-relazionali in grado di aumentare il senso della propria auto-efficacia e autostima.

 



Attività
Il Free Entry è curato da uno psicologo professionista in possesso del diploma di laurea in psicologia e del diploma di abilitazione alla professione di psicologo e psicoterapeuta. Nei colloqui con lo psicologo, che indicativamente possono arrivare ad un numero di 4 / 5 a persona, attraverso la narrazione della propria esperienza di vita, si cerca di ottenere un aumento di consapevolezza nell’adolescente nei confronti di limiti e risorse personali, al fine di limitarne l’esposizione ai rischi. In caso sia ritenuto opportuno, in relazione alla situazione problematica emersa, si informa e consiglia sull’invio a strutture di cura adeguate dei servizi sociali e dell’Ausl.
Nei centri aggregativi giovanili l’attività dello psicologo può prevedere il contatto diretto in occasione delle aperture con gli adolescenti che frequentano i centri stessi, piuttosto che una consulenza qualificata agli operatori dei centri aggregativi con la possibilità di partecipare anche alle equipe dei singoli centri. Nello specifico lo psicologo può entrare in contatto con i giovani nella loro informalità. Si può parlare di un “esserci partecipe” dello psicologo nel gruppo dei ragazzi, che pur non presentando forme dirette di richieste di aiuto possono avere una sofferenza silente, cui corrisponde un’espressione della domanda di aiuto indiretta e mimetizzata. Svolge inoltre una funzione di sostegno rispetto ad un’esigenza di elaborazione degli elementi psico-affettivi messi in campo nella relazione fra gli operatori e fra operatori e ragazzi.